Contesto e Obiettivo generale Contesto e Obiettivo generale

Il problema dell'inclusione sociale dei soggetti fragili, caratterizzati da una forte vulnerabilità e da un'elevata esposizione al rischio di emarginazione, è da tempo all'attenzione dei policy maker di tutti i Paesi a elevata industrializzazione e concentrazione urbana ed assume dimensioni molto significative in quei Paesi, come l'Italia, dove la piramide demografica si dilata considerevolmente nella parte alta (popolazione over 65).

L'attuale sistema di welfare orientato alla presa in carico "passiva" delle fasce deboli di popolazione genera inevitabilmente costi difficilmente sopportabili in uno scenario di vera e propria potenziale "esplosione" della domanda di assistenza socio-assistenziale.

Gli effetti di questo significativo e progressivo invecchiamento della popolazione sono riscontrabili anche in termini di impatto sulla finanza pubblica, sia per quanto riguarda il Servizio Sanitario Nazionale, il quale deve far fronte, in regime di risorse decrescenti, a un vero e proprio impennarsi della domanda di salute da parte di una popolazione sempre più anziana e sempre più esposta a cronicità tipiche dell'età avanzata, sia per quanto attiene al dominio dei servizi socio-assistenziali a carico dei Comuni.

Il "Rapporto sulla coesione sociale Anno 2013" del Ministero del Lavoro evidenzia una serie di dati che consentono di comprendere meglio la dimensione potenziale del problema dell'inclusione sociale degli anziani:

  • Il 36,6% delle famiglie italiane ha al suo interno almeno un anziano; il 23,2% è rappresentato da famiglie composte da soli anziani.
  • Le persone "over 65" nel 41,6% dei casi sono coniugi in una coppia senza figli, quindi nella praticamente totale assenza di supporto familiare.
  • Il 15,6% degli anziani ha limitazioni gravi al proprio stile di vita a causa di problemi di salute.

Il Piemonte, in particolare, è la quarta Regione italiana per indice di vecchiaia.

L'attuale modello di gestione delle fasce a rischio di marginalizzazione non è, dunque, più sostenibile nel lungo termine. Un reale rinnovamento dell'attuale welfare ed il passaggio ad un modello di presa in carico sostenibile delle fasce deboli della popolazione non può prescindere da:

  • una innovazione di modelli, processi e servizi che promuovano la prevenzione del disagio ed i processi di inclusione sociale e
  • un coinvolgimento ed una partecipazione attiva degli utenti stessi e dell'intera comunità locale di riferimento.

In tal modo, sarà possibile orientarsi verso l'adozione di un nuovo modello di tipo "win-win" in cui vincono tutti, sia il sistema pubblico di welfare, recuperando efficienza ed efficacia, che i "beneficiari finali", attraverso la loro reintroduzione per quanto possibile nella "vita attiva" all'interno della propria comunità di riferimento.

 

In questo contesto, il progetto ALL4ALL mira a sviluppare modelli tecnologici, di servizio e di business correlati alla sfera del supporto alle fasce deboli della popolazione, con particolare riferimento agli anziani e ai disabili, sotto il profilo dell'inclusione sociale.

ALL4ALL coinvolge piccole e grandi imprese assieme ad organismi di ricerca e mondo accademico, con l'obiettivo di sviluppare una piattaforma per l'erogazione di servizi socio-assistenziali a supporto di soggetti a rischio di marginalizzazione e di sperimentarla sul territorio piemontese secondo il paradigma del Living Lab. Attraverso un coinvolgimento attivo del territorio e la presa in carico di utenti reali, ALL4ALL si propone di validare un modello innovativo di gestione della assistenza socio-sanitaria, in grado di mettere in relazione bisogni di cura e di assistenza sociale "in senso stretto" e bisogni di inclusione sociale. Il modello proposto si caratterizza, inoltre, per un approccio di tipo bottom-up alla definizione ed erogazione dei servizi, in cui gli utenti finali, le loro famiglie, amici, caregiver e l'intera comunità locale divengono parte attiva di un ecosistema solidale e sostenibile.

Bando di riferimento Bando di riferimento

 

Ecosistema Digitale Solidale per l'Inclusione Sociale

è un progetto finanziato nell'ambito del POR FESR 2007/2013 della Regione Piemonte con il concorso di risorse comunitarie del FESR, dello Stato Italiano e della Regione Piemonte

 

POR FESR 2007/13 - Attività I.1.3 – Internet of Data IoD